Matteo De Longis

Confisca da lottizzazione abusiva: il video integrale dell’udienza celebrata in Grande Camera il 02.09.2015

Il 2 settembre scorso si è celebrata, dinanzi alla Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, l’udienza relativa ai casi G.I.E.M. s.r.l. v. Italy, Hotel promotion Bureau s.r.l. and Rita Sarda s.r.l. v. Italy, and Falgest s.r.l. and Gironda v. Italy.

I casi in oggetto, pur presentando significative differenze in punto di fatto, riguardavano la medesima quaestio iuris: se la confisca disciplinata dall’art. 44 D.P.R. 380/2001 fosse – o meno – compatibile con le disposizioni di cui agli artt. 6, 7 e 1 Prot. I della Convenzione Europea.

Rilevante, nel contesto della decisione che sarà resa nota soltanto nei prossimi mesi, sarà sicuramente anche il discusso principio affermato in C. Cost. n. 49/2015 che, dichiarando inammissibili le q.l.c. sollevate proprio in relazione all’art. 44 T.U Edilizia a seguito dell’arrèt Varvara c. Italia, ha statuito che “È, pertanto, solo un “diritto consolidato”, generato dalla giurisprudenza europea, che il giudice interno è tenuto a porre a fondamento del proprio processo interpretativo, mentre nessun obbligo esiste in tal senso, a fronte di pronunce che non siano espressive di un orientamento oramai divenuto definitivo.”

Tale approdo, che di certo avrà fatto inarcare più di qualche sopracciglio nella Corte Internazionale, è stato infatti oggetto di specifica richiesta di precisazioni alle parti in sede di udienza; i giudici chiamati a comporre la Grande Camera- cfr., in particolare, l’intervento del Giudice portoghese Pinto de Albuquerque, già autore di un’articolata opinione dissenziente nel citato caso Varvara – hanno esplicitamente chiesto al Governo italiano, rappresentato nell’occasione dall’Agente Dott.ssa Accardo, se tale pronuncia debba essere interpretata come segnale di una riserva implicita, formulata dall’Italia, all’efficacia della Convenzione ed all’enforcement delle sentenze della Corte.

E’ dunque ragionevole presumere che l’emananda sentenza affronterà anche tale tema intervenendo su una questione – quella del rapporto fra le Corti – che nell’ultimo periodo ha mostrato evidenti segni di criticità.

Si segnala, a questo indirizzo, il webcast integrale dell’udienza, disponibile in lingua originale, in inglese ed in francese.

Di seguito, invece, si riporta la ricostruzione fattuale dei casi in parola e la sintesi della procedura che ha portato all’investitura della Grande Camera.

These cases concern the confiscation of land, as provided for by law in the event of unlawful site development under Law no. 47 of 1985, which was applied even though the criminal proceedings had been discontinued as time-barred or there was no charge against those concerned. The applicants are four companies registered in Italy and, in the case of Falgest s.r.l. and Gironda, one Italian national who was the co-owner of the land in question.

The Court has already ruled on the application of the confiscation measure under section 19 of Law no. 47 of 1985 in two judgments. In the case of Sud Fondi srl and Others v. Italy (no. 75909/01, 20 January 2009), which concerned companies whose legal representatives had been charged with unlawful site development, then acquitted, the Court found that the sanction had been arbitrary and that there had been a violation of Article 7 (no punishment without law) of the European Convention on Human Rights and of Article 1 of Protocol No. 1 (protection of property) to the Convention.

In Varvara v. Italy (no. 17475/09, 29 October 2013) where the applicant had been acquitted because the charge was time-barred, the Court had also found that the confiscation was arbitrary and that there had been a violation of Article 7 of the Convention and of Article 1 of Protocol No. 1.

The applicants in the cases being heard today complain about the confiscation of their land in application of Law no. 47 of 1985. They rely on Article 7, Article 1 of Protocol No. 1 to the Convention, Article 6 (right to a fair trial) and Article 13 (right to an effective remedy).

Procedure

The applications were lodged with the European Court of Human Rights, respectively, on 21 December 2005, 2 August 2007 and 23 March 2011. Notice was given to the Government on 30 March 2009, 5 June 2012 and 30 April 2013, respectively. On 5 June 2012 the Court gave a partial decision on admissibility in the case of Hotel Promotion Bureau S.r.l. and R.I.T.A. Sarda S.r.l. v. Italy. On 30 April 2013 the Court gave a partial decision in the case of Falgest S.r.l. and Gironda v. Italy. On 17 February 2015 the Chamber to which the cases had been allocated relinquished jurisdiction in favour of the Grand Chamber .

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